Cena sociale, così viene chiamato il ritrovo periodico attorno a un tavolo del personale dirigente e sottoposto di una società….
Personalmente devo dire che sono stato molto colpito dall’evento in sé, mai mi era capitato di divertirmi così assieme alle persone con cui e per cui lavoro, se escludiamo Superdaltonico che a causa del mal d’auto non ha spiccicato parola tutta la sera…
La serata comincia con, a quanto sento dire, un classico: uno solo dei soci sa la strada per arrivare al ristorante… si comincia con l’aspettare il tecnico che ha è in ritardo di un’oretta, non appena lui arriva ci dividiamo in tre auto, due delle quali seguono la terza, in cui si trova – e stavolta guida – il socio che conosce la strada; partendo con un’ora di ritardo ci becchiamo tutta la fila possibile sulla A1 nel tratto FI-nord – FI-certosa; imbocchiamo la statale per siena, ci inoltriamo per Tavarnelle, ci perdiamo almeno un paio di volte su per le colline del chianti e infine arriviamo al ristorante (tutto il viaggio condito dalle battute e prese in giro scambiate internamente alle auto e fra le auto tramite cellulare).
Cena squisita, anch’essa condita da battute interminabili e figuracce a turno degli “anziani” (sia dirigenti che sottoposti); dopo la cena sosta sul posto per proseguire un po’ la sfilata di prese in giro, poi si torna alla base.
La cosa che mi ha stupito di più (probabilmente data dalle mie esperienze precedenti) è stata la serenità con cui i soci della ditta si fanno prendere in giro dai sottoposti che hanno le necessarie conoscenze per farlo, un ambiente con tale tranquillità mi era difficile pensarlo prima d’ora riguardo ai colleghi e soprattutto riguardo ai capi… anche in situazioni poco formali come possa essere una cena sociale…


