Pochi attimi fa ho preso una posizione in merito alla mia situazione attuale, una posizione che non so se sarò in grado di sostenere fino in fondo, ma se decido di seguire questa idea, scatenerò una serie di eventi che mi impediranno di deviare dalla rotta per un bel po’ di tempo…

Come recita il titolo, il vero pericolo si cela in tutti i risvolti della condizione umana, quello fisico è solo una piccola parte dei pericoli che ci troviamo ad affrontare quotidianamente; quello di perdere il lavoro, per esempio, è un’altro aspetto non fisico del concetto di pericolo; mentre quello di perdere una persona cara (non parlo di morte, la morte non è un pericolo, è una certezza), è un aspetto della definizione di “pericolo” che spesso ci spinge a comportarci in molti modi diversi.

Forse perchè sono in questa situazione di impasse, forse perchè è vero, o forse perchè semplicemente è la mia condizione attuale, ritengo che la situazione pericolosa più difficile da sostenere è ciò che viene DOPO aver realizzato di aver perso l’affetto di una persona a cui si tiene molto; a questo punto davanti a me vedo varie strade (da percorrere sentimentalmente):

una mi porta lontano da quella persona, da quell’affetto, ma corre lungo il perimetro della società, per permettermi di rientrare in gioco in ogni momento io mi senta pronto;

una mi porta lontano da quella persona, da quell’affetto, e taglia perpendicolarmente allontanandosi definitivamente dalla cerchia di emozioni che mi hanno portato fino a questo punto;

una mi porta dritta nel mezzo di questa cerchia, a volte allontanandosi, a volte avvicinandosi a quella persona, come a voler farmi stare vicino, ma solo fino ad un certo punto;

una mi porta dritta verso quella persona, seguendo una traccia diversa da quella che mi ha portato lontano, ma tornando verso la fonte.

Analizzando le varie strade si possono notare diversi “livelli di manutenzione”:

la strada che mi porta lontano da tutto e da tutti è liscia e piatta, molto invitante da percorrere;

la strada che costeggia la società è sufficientemente ben tenuta e ci sono deviazioni verso l’interno e verso l’esterno in molti punti, strategicamente un ottimo “punto di osservazione”;

la strada che mi riavvicina a quella persona è completamente coperta di buche, dossi, brandelli di asfalto mancanti, guard-rail sfondato in vari punti, ma sembra solida a sufficienza per portarmi in fondo;

la strada che torna dritta indietro non è tenuta male, ma è costellata di cancelli, portoni di sicurezza, ponti sollevabili e in molti punti richiede di riuscire a percorrerla con una sola ruota e ad una certa velocità, per evitare di cadere nel turbine di lava sottostante.

Ho scelto di percorrere l’ultima.

Ho scelto di non gettare tutto al vento.

Ho scelto solo per me, quei cancelli e quei portoni sono li per impedirmi di entrare, ma il mio obiettivo è di riuscire ad aprirli; quei ponti sollevabili sono li per gettarmi nel fiume se non dovessi essere all’altezza, quei fili di asfalto sospesi sulla lava sono li per farmi cadere nel caso non riuscissi a passare; ne sono consapevole e prendo atto che un solo fallimento mi impedirà di percorrere di nuovo quella strada; ma è quella che VOGLIO percorrere, qualsiasi cosa costi; qualsiasi sia l’impegno che richiede.

Una volta ho detto a quella persona che per lei avrei fatto l’impossibile, ma non ho mai mantenuto quella promessa; anche se so che è tardi, è arrivato il momento di mantenerla.

Una volta ho detto ad un amico che i momenti che ho passato con lei erano momenti per cui lottare, e volendo anche morire, è arrivato il momento di dimostrarlo anche a lei.

Lo so, è tardi, me ne rendo conto, ma se non cerco di tornare indietro me ne pentirò per tutta la vita…

Se non ce la dovessi fare, almeno saprei di aver tentato anche l’impossibile. Fino ad allora non sarò mai in pace con me stesso.

In entrambi i casi, so di avere delle persone vicino, che anche se un po’ distratte dagli eventi, saranno con me e mi aiuteranno nelle “operazioni di recupero”. Grazie amici, grazie a tutti davvero; vi devo molto e non avrò mai la possibilità di sdebitarmi come dovrei.

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