Category: Blog


I made it!

Speaking of the AR.Drone, I managed to compile the Android application putting the video feed in asynchronous mode, now it works as a charm as a remote control, while the video feed is amazingly slow…

Definitely the G1 (Dream) is not a suitable device to be receiving raw video from wifi.

My latest purchase, something that I really shouldn’t have bought, the Parrot AR.Drone:

A pretty sturdy, programmable, wi-fi controlled, quad-propeller flying object with cameras and sensors on board.

I had to borrow an iPod to try out the thing, since my Android-powered HTC Dream is a little slow to handle the example application, which is not optimized, and my Linux laptop didn’t want to connect to the drone (Closed wireless NIC drivers being the primary reason), but it flies very nicely, stable and easy, a eleven years old kid could pilot it without crashing… Actually an eleven years old boy (my brother) did fly it; and he – unlike me – avoided crashing…

Changes, again

I’d like to announce that this site will, from now on, be written in English, or at least my approximation of it.

For at least two reasons, a couple of readers from overseas being the main one, and wordpress spell checker being the second one.

Anyone of you could point out that I can switch off or change the spell checker language, but it would be two-three clicks more than I’m willing to do.

And I know, these pointless updates are keeping this blog alive.

High Speed Dirt

Do it if you dare
Leaping from the sky
Hurling thru the air
Exhilarating high
See the earth below
Soon to make a crater
Blue sky, black death
I’m off to meet my maker
Energy of the gods, adrenalin surge
Won’t stop til I hit the ground, I’m on my way for sure
Up here in the air, this will never hurt
I’m on my way to impact, taste the high speed dirt

Been there, done that, I can flag out “Skydiving” from my list.

Many thanks to Chiara for some moments to remember and, for my part, unique.

No, I don’t think I’ll be doing that again.

Edit: I was forgetting things, thanks to Emilio too, for putting up with me twice.

Choices, paths and decisions

Admiral, it’s a one way path, either we go down it together, or we take separate ways, the Dauntless isn’t bound by anything, I can follow you or lead you, your choice, it’s the Veridia that could be bound, but I should remind you that it is not yours the word given, nor were yours the orders.

The Dauntless is here, waiting at the rendezvous coordinates, ready for action.

Dauntless out.

SPAModifiche

Ho dovuto riattivare la moderazione ai commenti, a causa della ignobile quantità di spam che arrivava, pare che i plugin non riescano più ad intercettarli.
Se riuscirò a trovarne il tempo, tirerò su un mio sistema per il blog, in modo da non richiedere tutto questo lavoro per commentare.

I had to activate comment moderation, the reason being the huge amount of spam comments added in days, it seems that plugins cannot intercept them anymore.
If I manage to find the time needed, I’ll code and upload my own blog engine, to remove the spam problem once and for all.

Dio è morto

Credo non ci sia modo più semplice per dirlo, domenica 16 maggio dopo una lunga lotta contro un tumore allo stomaco, secondo rockol.it (http://www.rockol.it/news-143498/Addio-a-Ronnie-James-Dio).

Addio.

Friendship

A volte per amicizia si arriva a compiere determinate azioni, a prendere determinate decisioni, che in qualche caso sono estremamente difficili da prendere, specialmente quando la scelta è “o io o il mio amico”.

Alcuni che conosco nella stessa situazione mi avrebbero detto: “fanculo, a me non ricapita, se sei un amico te ne rendi conto”, io no… per più di una volta non ho saputo fare altro che pensare “speriamo che gli vada bene”, e autodisintegrare le mie possibilità nel processo…

Tanto per chiarire, in questa cosa in realtà il nonno non c’incastra nulla, è solo una menata aggiuntiva che va a sommarsi a una situazione personale piuttosto amara…

Il mitico Jonathan Coulton ha come sempre colto nel segno appieno, da notare che il video c’entra con la canzone, ma solo le immagini che si vedono, non conosco l’anime (Black Heaven per la cronaca), e quindi non so se la storia segua la canzone… Testo degno di nota, anche se semplice, molto più profondo di quello che sembra.

Per chiunque fosse interessato, l’autore pubblica le sue canzoni e molto altro qua:

http://www.jonathancoulton.com

Il testo della canzone lo si trova nel medesimo sito:

http://www.jonathancoulton.com/songdetails/Code Monkey

So che aggiorno molto di rado, ma sappiate tutti che anche se non commento o rispondo, leggo ancora i vostri blog e i vostri commenti.

Alla prossima.

Book in the FACE!

AKA – How to start a flame war, tell aloud your opinions on something that EVERYONE else loves

Spinto dalla noia più che da altro, in settimana ho fatto un account su facebook, se vi arriva una richiesta qualsiasi da un certo Svranzio, liberissimi di ignorarlo, non se la prenderà…

La cosa che mi ha colpito immediatamente, ancora prima di effettuare il primo accesso al sito, è la completa ignoranza delle leggi sulla privacy italiane (legittima, visto che il sito è americano), in quanto al primo accesso il caro social network ti chiede la password del tuo account e-mail, quello che hai usato per registrarti: non ti obbliga ad inserirla, certo, ma già solo la richiesta è un’offesa all’intelligenza dell’utente, e l’inserircela (come quasi tutti fanno) è una offesa ancora maggiore al buon senso comune… serve che ne spiego il motivo?
In meno di cinque minuti di esplorazione del profilo e delle varie funzioni, la mia esperienza su tale social network si è trasformata in un vero e proprio studio della stupidità umana, credo che l’account durerà fino al termine dello studio, poi lo cancellerò(sempre che sia possibile).

Tanto per esporre qualche idea:

“La bacheca” – Strumento abbastanza utile, sembrerebbe un report “alla twitter” di quello che inseriscono gli utenti, dove vanno a ficcare il naso, le domande che fanno alla community; insomma, qualcosa di utile, qualcosa no, ma tutto sommato è una parte piuttosto carina.

“Il profilo” – Credevo che PHPbb avesse la possibilità di memorizzare TROPPE informazioni personali, mi sbagliavo. QUATTRO PAGINE di informazioni sulla vita dell’utente, QUATTRO, manca la pagina sulla morte, ma probabilmente l’hanno omessa per la mancanza di una valida interfaccia per inserirvi i dati, e generalmente la attuale assenza di casse da morto con connessione a internet.

“Amici” – A prescindere dalla somiglianza con la trasmissione della De Filippi, con cui ha VERAMENTE qualcosa da condividere, la richiesta e successiva quasi automatica accettazione di “amicizia” è qualcosa che ha preso l’aspetto di un punteggio (AKA “io ho più amici di te”): a parte chi sapeva che avrei fatto un account col nome di Svranzio, ben pochi di coloro che conosco si son fatti problemi ad accettare la richiesta di un perfetto sconosciuto… La domanda è una: se serve che tu sia “amico” per vedere il profilo, e se ti faccio una richiesta e la accetti senza prima chiedermi nulla, serve a qualcosa lo stato “non amico”?

Per finire, tanto a mo’ di prova, ho fatto un paio di screenshot:

Ora, sono solo io a pensarlo, o è un valido modo questo per “chiedere” il numero di cellulare (dato sensibile) senza nemmeno dichiarare come lo si utilizzerà? Quanti utenti pur di togliere quell’odioso captcha avranno consegnato il proprio numero di cellulare a chissà chi?
NOTA: mi è stato fatto notare che dopo un po’ di usi, la richiesta di verifica se ne va anche senza dargli un numero di telefono, non ho intenzione di provare, anche perchè ai fini dello studio non cambia la validità della prova.

Per il momento si conclude la mia esplorazione di questo social network, stupito (nemmeno tanto) dalla leggerezza con cui le persone rivelano ad un completo estraneo determinati dati personali, per poi andare a brontolare altrove che non vengono rispettati i propri diritti di privacy, è veramente degradante.

Tanto per chiarire il mio punto di vista, non è facebook che odio, per quanto mi riguarda semplicemente non ne trovo una personale utilità; quello che odio è la stupidità delle persone che prima si lamentano del fatto che nei negozi online non c’è la “normativa sulla privacy”, o che per funzionare per bene Android vuole il tuo username e la tua password di gmail, e poi si registrano ad un sito in cui scrivono anche il numero di peli sul culo, aggiornandolo anche se cambia la situazione.

Ok, il Keller Platz fa cagare come audio, e lo sapevamo, tuttavia la serata non è passata male, con la sorella che arriva tardi, la compagnia che arriva troppo presto, l’amico che (giustamente) protesta per aver pagato più del triplo una birra, e il giorno successivo con l’udito annientato dal rumore bianco dato dalla eccessiva esposizione dei timpani alle percussioni di una batteria che veniva sovrastata male dagli altri strumenti.
Che dire, non ho il fisico per i concerti metal, non l’ho mai avuto, e credo che mai lo avrò, ma bravissimi gli Underskin, IMO un po’ meno ma non troppo i Tarchon Fist, e capisco come mai il CD dei Draconia è gratuito (si, Elisa, ti ho copiato la battuta).