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Valenti memorie
Posted in: Blog by Al O'Nerd on agosto 28, 2007
Quando si può definire la memoria “falsa”?
Io ho dei ricordi di alcuni episodi della mia vita che sono sicuro non siano accaduti, probabilmente sono ricordi di sogni che mi hanno particolarmente colpito, ma i fatti, anche immediati, hanno chiarito che quegli episodi non sono mai accaduti; ad esempio non sono mai stato su una nave, ne sono certo, eppure mi ricordo perfettamente la sala macchine e la mia cabina, potrei disegnarle se avessi una buona mano; e ricordo altrettanto perfettamente quando l’addetto alla sala macchine mi ha visto li e mi ha rispedito a male parole sul ponte, lo ricordo, non sembra essere un sogno…
Quando si oltrepassa il limte di “vero” e si cade nella finzione?
10 anni fa ho avuto un incidente mentre andavo a scuola con la mia vespa, un camion mi ha tagliato la strada e ci sono finito sotto, è stato solo un caso fortuito che mi abbia spinto in avanti invece di passarmi sopra; questo è successo realmente, però nella mia mente di questo ci sono ricordi chiari ma semplici, come se si trattasse di un sogno; ogni tanto cercando di ricordarmi quell’evento, mi vedo sulla vespa, vedo il camion alla mia sinistra, vedo il camion che inizia a girare, e vedo la vespa slittare e cadere; tutto dagli occhi di un passante, tutto in terza persona, come se si trattasse veramente di un sogno…
Come si fa a stabilire quello che è successo veramente e quello che non lo è, basandosi sulla memoria?
Slackware Linux
Posted in: Blog by Al O'Nerd on agosto 23, 2007
Sono un paio di settimane che ho potuto formattare il pc in ufficio, e ovviamente invece di un ambiente di sviluppo a mio avviso “scarso”, ho insistito (nemmeno tanto, non ce n’è stato bisogno) per avere anche una partizione linux (che utilizzo al 99% del tempo).
Ottenuta l’installazione di Windows XP su metà disco, ho proceduto con l’installazione della mia preferita distribuzione Linux per quanto riguarda la programmazione, Slackware 12.0.
Devo dire che QUASI tutto ha funzionato alla perfezione da subito; tranne un po’ di rotture di scatole a cercare un driver video per permettermi di aumentare la risoluzione dello schermo (ho un monitor 19″ 16:10 e a 1024×768 mi sembrava di giocare al NES), a causa della scheda video non proprio conosciutissima (una versiona particolare del chipset VIA UNICHROME IGP PRO che mi ha costretto a installare i driver proprietari, non accettando gli standard openchrome), ho potuto ricominciare a programmare piuttosto velocemente, utilizzando niente di più che il “blocco note” standard di KDE (Kate – KDE Advanced Text Editor), Mozilla firefox, SQLyog Community sotto wine, e Internet Explorer 6 sotto wine (ebbene si, funziona e c’è pure un programmino che lo installa in automatico, ies4linux), riuscendo a lavorare anche più velocemente che sotto windows grazie anche al supporto nativo su linux di Apache, PHP e MySQL (sviluppo su locale, testo su server remoto di sviluppo, una volta che le modifiche sono approvate metto online sul server remoto di produzione; senza contare che con questo sistema ho sempre almeno 2 backup del programma in sviluppo, oltre a quelli che faccio per conto mio).
Insomma, dopo 2 settimane di lavoro su linux, ogni tanto spendendo un pochino di tempo per impostarmi il sistema a mio piacimento, ho perso tutte le speranze di mantenere la mia disintossicazione e stasera ho iniziato a reinstallare Linux sul mio pc a casa…
Devo dire che nel frattempo i CD di installazione non li ho trattati molto bene… ho dovuto procedere con una installazione minimale e poi scaricarmi buona parte dei pacchetti da internet, ma tutto sommato ora ho un sistema che posso mandare in briciole e ricomporre a mio piacimento ogni volta che voglio…
Sapore di sale…
Posted in: Blog by Al O'Nerd on agosto 18, 2007
Alla fine ho deciso di raggiungere la mia famiglia al mare, per questi 2 giorni, il tempo è abbastanza buono, l’acqua invece fa schifo, e soprattutto io non mi sento per niente la voglia di fare il bagno…
Odiose le inutili feste che organizzano nei luoghi di villeggiatura, e che riempiono le strade di auto e bancarelle, sembra di essere nel bel mezzo della città in un giorno lavorativo, mentre saremmo in ferie… che ci facciamo qui???
Mi sembra di essere parte di un gregge, mi sposto dove vanno gli altri, il giorno di lavoro sto in città, il fine settimana sto al mare, in pratica inseguo il casino… mi sa che la settimana prossima me ne sto a casa…
L’importanza delle persone
Posted in: Blog by Al O'Nerd on agosto 17, 2007
Quando una settimana fa ci siamo lasciati (o per meglio dire, le ho tranquillamente comunicato che nella situazione presente non avevo intenzione di continuare, dopotutto era lei che mi aveva detto di non provare più gli stessi sentimenti per me), mi è sembrato che entrambi l’avessimo presa abbastanza tranquillamente, non bene, non credo si prenda mai bene una separazione, soprattutto dopo 6 anni di “vita condivisa”, ma tranquillamente: io avevo lasciato degli oggetti a casa sua e lei alcuni a casa mia, normale amministrazione; abbiamo deciso che ci saremmo risentiti per scambiarci le nostre proprietà, se non che…
Da venerdì scorso, non l’ho sentita per niente, da 4 telefonate al giorno a 0, considerando che avevamo “deciso di restare amici” mi è sembrato un po’ eccessivo, quindi mercoledi ho pensato fosse giusto chiamarla; a parte il fatto che fosse in giro a divertirsi con un altro suo amico (cosa che mi ha fatto sentire diciamo un po’ poco considerato, venire messo da parte in nemmeno 4 giorni), mi ha detto che mi aveva “voluto lasciare un po’ di tempo” (per cosa? c’era qualcosa da recuperare? non l’ho capito ma ho lasciato perdere), oltre al fatto che stava bene e che non aveva niente di particolare da dirmi, le ho chiesto se fra gli oggetti che avevo lasciato a casa sua ci fosse una particolare cosa (non mi ha saputo rispondere, ma va da se che probabilmente non ha voluto mettersi a pensare alle mie cose, e in questo nessun problema), oltre al fatto che presto avrei avuto bisogno di alcuni di quegli oggetti…
Questo succedeva verso l’ora di pranzo, il pomeriggio lei è partita per la montagna per raggiungere i suoi genitori, posto in cui fra l’altro non prende il cellulare; ora non voglio dire che me l’avrebbe dovuto comunicare, (anche se, visto che avevo espresso il desiderio di recuperare i miei oggetti, avrebbe potuto avvertirmi che non sarebbe stata raggiungibile, sarei andato a prenderli subito), ma mi irrita un pochino il fatto che oggi, venerdì, dopo aver provato per 2 giorni a chiamarla trovando il cellulare spento, vengo a sapere da suo fratello per puro caso dov’è, dopo un po’ riesco a contattarla e vengo a sapere che ha intenzione di tornare a casa sabato mattina; ora la domanda mi viene spontanea: se io ho bisogno degli oggetti che ho lasciato a casa sua, considerando che stasera parto per il mare, che modo ho per recuperarli? sfondo la porta?
Sinceramente, non so descrivere come mi sento, sono sempre stato corretto con lei, magari non il massimo del divertimento, ma ho sempre cercato di darle quello che potevo, e ultimamente anche quello che non potevo (anche se non è servito a molto); questo tipo di comportamento non mi sembra il massimo della correttezza, magari mi sbaglio, ma resta il fatto che lei mi ha già messo da parte (è evidente), e per quanto riguarda quello che ho comprato e portato a casa sua PER STARE INSIEME A LEI, ora come ora mi attacco al tram e faccio senza…
Durante la telefonata di oggi è stata anche troppo fredda e mi ha fatto capire ancora di + quanto valgo per lei, le ho detto chiaramente di tenersi la mia roba e di non farsi più sentire o vedere, magari ho reagito male, ma dopo l’ultimo mese e tutto quello che ho passato per lei non mi sembrava di meritarmi anche questo…
So che il mondo è pieno di persone che possono comprendere quello che sto passando, ma la cosa non lo rende più leggero…
Alla prossima.
Spesso capita di pensare a cosa si farebbe se si fosse veramente soli, ma a me non è capitato spesso di esserlo veramente…
Oggi 15 agosto 2007 (credo per la prima volta) sono totalmente solo:
I miei genitori sono andati al mare, con le mie sorelle e i miei fratelli;
La mia ragazza (ex ormai) è a divertirsi con un suo amico in giro per la toscana;
I miei amici e i miei colleghi sono in ferie, uno in liguria, uno in giappone, una in sardegna, uno non lo sento da un po’, uno è stato questa settimana a casa della mia ragazza, ha saputo che ci siamo lasciati e non si è fatto vivo, eccetera…
Sono restato a casa proprio per vedere com’era restare solo, magari non sono nella condizione mentale giusta, ma volevo sperimentare questa cosa; non è che sia poi così male, se non fosse che continuo a pensare a lei, e comunque si tratta solo di un giorno, in quanto mio padre dovrebbe tornare domattina; in ogni caso probabilmente lo farò di nuovo, mi da la possibilità di pensare con tranquillità, cosa che normalmente non accade in casa mia…
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