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Raising assassins

Posted in: Blog by Al O'Nerd on novembre 29, 2007

Sto creando degli assassini. punto.

Partita a Battlefield 2 con i miei fratellini (Charlie, quasi 7 anni e Zero, quasi 9 anni; i loro nickname su BF2) .

Disposizione:

Charlie Supporto M249 SAW + Rifornimenti
Zero Cecchino M24 + Claymore
Demolitions Medico M16A1 + Medpack + Defibrillatore

Giochiamo in Co-op su Dragon Valley, perchè non ho la linea per giocare su internet; dopo un inizio abbastanza buono con una cattura da parte nostra della postazione “Villaggio Collinare”, uno strike di artiglieria avversaria fa tabula rasa di noi e dei nostri compagni e ripartiamo dalla base, stavolta andiamo verso “Stazione Elettrica”.
Io mi incammino sulla sinistra della strada, seguito a ruota da Charlie, mentre Zero decide (senza nessun consiglio/aiuto da parte mia) di prendere la strada più lunga, passando sulla destra della strada, da sopra le colline dell’artiglieria. Poco prima di iniziare a salire la collina di Stazione elettrica, noto in discesa verso di noi un gruppetto di nemici; mi getto a terra puntando il primo della fila, mentre dico ad alta voce “Nemici sulla sinistra”.

Faccio fuoco. Una, Due, Tre, Quattro, Cinque raffiche, il nemico che ho puntato non cade, cerco di prendere meglio la mira, quando sento “TA TA TA TA TA ….. TA TA TA TA ….. TA TA TA TA TA TA TA TA” tre brevi raffiche della M249 SAW di Charlie, e leggo in alto tre righe “Charlie [M249 SAW] nome_di_bot_a_caso”, mi giro a guardare mio fratello al pc dall’altro lato della stanza, con sguardo terrorizzato, e non mi curo del fatto che il mio nemico è ancora in piedi; nelle cuffie sento 4 distinti spari di un fucile da cecchino, mi giro verso il monitor: la prima cosa che colpisce la mia attenzione è che il mio nemico ora è a terra, poi guardo nell’angolo in alto e leggo 4 righe “Zero [M24] nome_di_bot_a_caso”.

Andiamo avanti, mi curo, ricarico, prendiamo Stazione elettrica in un solo tentativo, noi tre con qualche bot dalla nostra, rifornimento da Charlie e via verso Raffineria in jeep.

Saltiamo fuori dalla jeep colpita dall’elicottero nemico, Charlie viene incapacitato ma lo riporto in combattimento col defibrillatore; ci spostiamo dalla strada e continuiamo verso la bandiera, lasciando 3 cadaveri sulla nostra sinistra (si, uno l’ho finalmente ’sdraiato’ io), Zero avvista il carro armato nemico che avanza nella nostra direzione, io e lui ci spostiamo dietro un casottino per toglierci dalla linea di fuoco, il carro però probabilmente mi ha notato, perchè ci segue girando la torretta… esplosione dietro il carro, salgo sulle scale del casottino e vedo charlie che dopo aver raccolto un kit anticarro da uno dei cadaveri di cui sopra, ha appena piazzato un razzo “dove fa più male”, e sta ricaricando; il carro gira la torretta verso di lui e lo annienta; salto sul carro, Zero vede la mossa e si fa vedere dal carro, facendosi seguire senza miracolosamente farsi colpire; scendo dall’altro lato del carro, raccolgo il kit anticarro da Charlie, ricarico e piazzo un secondo razzo nel posteriore del carro, salutandolo definitivamente; recupero il mio kit da medico e riporto fra noi Charlie per la seconda volta; Zero ci raggiunge e dopo le dovute cure riprendiamo la marcia per superare gli ultimi 200 metri che ci separano dalla bandiera, ma l’elicottero nemico è già tornato indietro e fa di noi una pila di corpi…

La bandiera non l’abbiamo presa, ma mi rendo sempre più conto che sto veramente tirando su degli assassini.

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Dream-tron

Posted in: Blog by Al O'Nerd on novembre 19, 2007

Ho fatto un sogno abbastanza particolare, mi sembrava giusto scriverlo anche per non dimenticarmene:

Mi trovavo in un posto molto strano, una sorta di stanza tutta digitale (tipo “interno del sistema” nel fim Tron della Disney), ed ero in tema con quell’ambientazione, quindi tutto digitale pure io…

Ero li con un’altra persona, la mia ex ragazza, stavamo parlando non so di cosa, quando mi arriva addosso una palla tutta spunzoni, che però non mi fa male e mi parla; non capisco che dice però accanto appare un soldato uscito direttamente da Battlefield 2, mi punta addosso il fucile e io mi scanso, gettandomi addosso alla mia ex e coprendola con il mio corpo; il soldato esplode in brandelli e la stanza sparisce; mi ritrovo sottoforma di auto su una pista NASCAR e corro per la prima posizione, faccio un paio di giri e mi ritrasformo in omino digitale, e non ce la faccio a tenere dietro alle auto, quindi rientro ai box (non chiedetemi perchè, non lo so), e ai box ci ritrovo il soldato di BF2, lo stesso di prima; stavolta mi spara e mi colpisce, però non sento male, perdo dei bit da un braccio, che si aggregano in un flusso dati e mi portano via dalla pista in una specie di tunnel spazio-temporale; finisce il tunnel e sbatto violentemente in terra, mi rialzo e sono vestito da soldato dei SAS, sono legato ad una sedia e c’è un uomo (direi iracheno) che mi picchia e vuole sapere da me qualcosa, però non capisco un accidente di quello che mi dice; ad un certo punto entra dalla porta la mia ex ragazza (sempre digitale) armata di BFG9000 (da doom, o almeno ci assomigliava tantissimo), però spara proiettili normali e uccide quello che mi stava picchiando, poi chiude la porta e se ne va lasciandomi li legato sulla sedia, ma un secondo dopo sono in piedi, nella stessa stanza che sparisce come se fosse una proiezione e mi ritrovo su un ponte ologrammi stile star trek.

Apro la porta ed effettivamente sono su un’astronave (che sia la Dauntless?), percorro un paio di corridoi e sbuco in una grotta, pareti di roccia e piattaforme fluttuanti su un mare di lava; senza pensarci 2 volte inizio a saltellare da piattaforma a piattaforma, ad un certo punto sparisce la lava e appare una serie di colori strani al suo posto, cambiano ogni poco mentre io continuo a saltellare; arrivo ad una piattaforma e sulla successiva c’è di nuovo il soldato di BF2, però stavolta non mi spara e sta semplicemente fermo, occupando tutto lo spazio su quella piattaforma, mentre la mia comincia a scendere verso il mare di lava (non so come è già tornata lava). Dopo un po’ salto e mi aggrappo al bordo della piattaforma, mi tiro su e non c’è più nessuno, ma non è nemmeno una piattaforma, è un terrazzo sembra di casa mia, ma senza la ringhiera; mi tiro su e vado avanti, trovo la porta di casa di mio nonno ed entro, ma dentro c’è una sala piena di macchinari strani; da una parte vedo una lucina che lampeggia, e un altoparlantino che fa BIP BIP BIP BIP BIP BIP

Mi sveglio e mi accorgo che il BIP BIP era il gruppo di continuità del server, che si lamentava del fatto che era andata via la corrente in casa mia, l’ho lasciato fare per una quindicina di minuti, sperando che morisse, ma ha retto, e mi sono dovuto alzare (alle 3 e 15) per spegnerlo.

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Obiettivo nascosto…

Posted in: Blog by Al O'Nerd on novembre 15, 2007

“Jackson, Gilles, coprite il lato nord, entriamo!” Il capitano Price si posiziona accanto alla porta mentre il tenente Griggs aggancia la carica da breccia alla maniglia.

“Detonazione!”

Un tonfo sordo, quattro uomini armati entrano nella stanza, il fumo generato dalla carica e l’improvvisa luce li mascherano agli occupanti…

Sei colpi, singoli, e una voce: “Stanza libera!”

I due soldati che erano rimasti fuori a coprire l’accesso dalle colline entrano nella casa, mentre il resto della squadra si divide e procede più a fondo nella casa; il fumo si dirada un po’, sei corpi senza vita si distinguono chiaramente sul pavimento, caduti da punti strategici per osservare le varie aperture.

“Fuoco pesante dalle scale!” Griggs grida mentre si lancia attraverso la porta per recuperare la sua copertura, mette via la sua MP5 e recupera dalla schiena la M249 SPW, nello stesso tempo che gli serve per rialzarsi; nello stesso momento il soldato semplice Gilles estrae una flashbang dalla cintura, toglie la sicura e la lancia nella stanza in cui si vede la base delle scale.

In una manciata di secondi Jackson si porta alle spalle di Gilles, solleva il suo M4A1, gira lo sguardo lontano dalla porta e tocca la spalla del compagno, che si sposta dalla porta.

Una esplosione, due passi, tre colpi.

Griggs corre su per le scale con la mitragliatrice pronta, arriva in cima e guarda nel corridoio, “Scala libera!”.

La squadra si riunisce alla base della scala, uno a uno velocemente salgono e scavalcano la fortificazione approntata con sacchetti di sabbia in cima, ed entrano nel corridoio, posizionandosi ai lati di due porte, Jackson, Gilles e il capitano Price prendono la porta a destra, Griggs, MacTavish e Brown quella a sinistra.

Un cenno, due porte che si aprono in contemporanea, una serie di colpi di fucile, le corrispondenti risposte, e dopo qualche secondo di fuoco, la squadra si riunisce nel corridoio, l’unico segno di lotta una piccola macchia di sangue sul fianco destro di Gilles, il quale non sembra nemmeno notarla.

“Qui non c’è”

“Proseguiamo, dobbiamo trovarlo prima di stasera”

Sei uomini armati escono dalla casa, appena 25 secondi dopo esserci entrati, e restando bassi girano intorno e si dirigono verso la prossima…

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