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Android e Open Source

Posted in: Blog by Al O'Nerd on settembre 29, 2009

C’è stata una vera e propria doccia fredda sulla community di Android questo fine settimana; uno dei più conosciuti sviluppatori di versioni modificate (MODs) dell’ultimo sistema operativo mobile ha ricevuto una lettera di Cease & Desist da parte dei legali di Google, azienda molto legata allo stesso Android; vicenda gonfiata e diventata in breve tempo un caso eclatante a causa di due fattori secondo me: da una parte c’è l’eccessivo zelo dei legali di Google, che IMHO poteva raggiungere lo stesso risultato senza dover inviare alcunchè, considerando che il modder (Steve, AKA Cyanogen) produce le sue versioni di MOD in stretto contatto con gli stessi sviluppatori di Android; e l’altro fattore è l’abissale ignoranza e la colossale arroganza della maggior parte degli end-users, che hanno gonfiato e mal riportato quello che in realtà era una cosa che Cyanogen stava già chiarendo con Google.

La vicenda si svolge intorno ad un punto chiave: le applicazioni del pacchetto GE (Google Experience), che sarebbero in particolare: Google Search, Google Maps, Youtube e Android Market; tenendo conto di questo, passo a spiegare

La piattaforma Android è distribuita sotto licenza Apache 2.0, quindi Free & Open Source, mentre le applicazioni sono proprietarie e distribuite secondo i termini stabiliti dal produttore; nel caso specifico, Google ha limitato la distribuzione delle proprie applicazioni ai dispositivi certificati GE, che al momento attuale sono tutti gli smartphone venduti con Android preinstallato.

Ora, la licenza e la distribuzione di Android ne permette la compilazione e l’installazione anche su altri smartphone, a patto di riuscire a trovare drivers compatibili con l’hardware specifico, questo però rende la distribuzione delle applicazioni GE su tali dispositivi non conforme alle specifiche del produttore. In più, uno sviluppatore di terze parti non è autorizzato a ridistribuire le applicazioni proprietarie insieme al suo lavoro.

Questo è quello che Google contesta a Cyanogen, la distribuzione delle applicazioni GE insieme alle sue MOD, non la produzione e la distribuzione delle MOD.

L’ignoranza e la prepotenza della community, invece, ha tirato su un caso enorme sull’incomprensione che Google volesse impedire di fatto la distribuzione di MOD basate sul progetto Android, non è questo il caso, tanto che AOSP (Android Open Source Project) è liberamente scaricabile e compilabile da chiunque, e tale resterà, ha solo delle parti che per forza di cose non vengono distribuite se non sotto licenza proprietaria, ad esempio i drivers dei chip radio dei vari smartphone, decisione che spetta ai produttori di hardware e non a Google, le applicazioni Google Experience, a cui AOSP si è dovuto appoggiare per poter uscire in tempi brevi, e da cui lentamente si sta staccando, pur mantenendole nella principale integrazione.

Fonti:
Notizia della lettera C&D
Spiegazione degli sviluppatori di Android e Google alla community
Reazione del modder, Cyanogen

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02 – Contatto elettrico

Posted in: Cyberpunk by Al O'Nerd on settembre 24, 2009

“Choomba, se una volta tappassi quella fogna e mi lasciassi finire, oppure vuoi ritrovarti nel mezzo della merda senza sapere da dove ci sei arrivato?” la voce ormai familiare risuonava tranquilla dall’altro lato del telefono, Good Jack sapeva che poteva avanzare qualche pretesa: “la mia pistola freme per flatlinearti fratello… modera i termini…”
“La tua pistola non mi fa paura, amico, la tua lingua è di gran lunga peggiore, potrei morire di noia a sentirti snocciolare il tuo catalogo”
Questo a Jack non fece un grande effetto, ma sapeva che Joe aveva qualcosa che valeva in ballo…
“Ho recepito il messaggio comunque, continua pure, avevamo un accordo”
“E io la mia parte l’ho rispettata, ora dove sono quelle fottute armi?”
“Rilassati amico, a parte l’accordo… perchè mi dovrei schiodare di qui e venirti appresso? Ho degli affari da mandare avanti”
La domanda spiazzò un po’ Danger joe, che non si ricordava di avergli detto nulla del genere.
“E chi ti ha chiesto di venire con me? Io ti ho dato un contatto, sta a te decidere se andare a sentire cosa vuole o no…”
“Guarda, se non sapessi che ti fai di Speed dalla sera alla mattina, non te lo chiederei di nuovo; a proposito, mi devi ancora 2000 E$”
“Riprenditeli dalle armi che mi spettano”
“No amico, questa roba scotta qua dentro” A Jack non era mai piaciuto tenere grosse quantità di merce all’interno del suo locale…
“Non è un problema mio”
“Westhaven, Westhaven… chi mi ricorda… fammi controllare…ah sì, il doc… oh beh… andrò a fargli visita allora, dopo che avrai sloggiato la ferraglia dalla mia tana”
Una sonora risata di Joe si fece strada attraverso la linea: “Se lo trovi, amico… Quello non si vede in giro da qualche anno, da quando è entrato in quella cazzo di corporazione, Humanatech, o qualcosa di simile”
Il nome non disse nulla a Good Jack, che però si appuntò mentalmente di controllarlo: “sembra roba da chiesa…”
Joe riprese la conversazione : “Comunque, te lo ricordi con chi ti ho detto di andare a parlare? Julie Electric, sta cercando gente…”
“Mi deve essere sfuggito mentre controllavo gli eurodollari… Julie Electric…” Anche questo nome non gli diceva nulla
“Sempre il solito bastardo, i soldi prima di tutto eh? per te pure l’onore è in vendita!”
“Non è vero, e lo sai…” Venire insultato in questo modo aveva sempre fatto incazzare Good Jack, e Joe lo sapeva… per questo gli piaceva farlo. “Questo è perchè non ne hai più, l’hai già venduto tutto”
GJ non era tipo da farsi prendere per il culo più di tanto però: “Non fare il figlio di puttana con me, altrimenti i tuoi giocattoli te li puoi dimenticare…”
Joe si calmò un po’, non era il caso di farlo incazzare in questo momento: “Comunque se ti interessa, la tipa sta cercando gente in gamba”
“Una chiaccherata non si rifiuta a nessuno”
“Se puoi, portati qualche chombatta con te, qualcuno che sappia menare le mani, e sai cosa intendo… a quanto ho capito c’è roba grossa in ballo”
Jack scandagliò a memoria le persone di cui si poteva fidare… “Se non sono ancora morti, ne ho uno o due, tranquillo”
Ma Danger Joe non era dello stesso avviso… “Se ti riferisci a chi dico io, non li hai più…”

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Android su Slackware 12.2 e current (20090610)

Posted in: Blog, Development by Al O'Nerd on settembre 14, 2009

So che a nessuno interessa, ma ho trovato il modo per far riconoscere al caro amico pinguino la periferica corretta quando ci si collega un HTC Dream, si tratta di aggiungere un paio di regole ad hoc nella configurazione di udev:

E’ sufficiente creare un file nella directory /etc/udev/rules.d chiamato ad esempio 51-android.rules (ho messo il 51 per seguire i consigli di un forum, che dava il 50 come “standard” per non so che programma, non ricordo), e scriverci dentro queste righe:

SUBSYSTEM==”usb|usb_device”, SYSFS{idVendor}==”0bb4″, MODE=”0660″, GROUP=”plugdev”
SUBSYSTEM==”usb|usb_device”, ATTR{idVendor}==”0bb4″, ATTR{idProduct}==”0c02″, SYMLINK+=”android_adb”
SUBSYSTEM==”usb|usb_device”, ATTR{idVendor}==”0bb4″, ATTR{idProduct}==”0c01″, SYMLINK+=”android_fastboot”

i valori 0bb4 e 0c02 si possono recuperare attraverso un “lsusb” cercando la riga effettiva del dispositivo, sono il campo “ID” concatenati da “:” ad esempio:

[root@xviluppo]~$ lsusb
Bus 001 Device 004: ID 046d:c018 Logitech, Inc. Optical Wheel Mouse
Bus 001 Device 003: ID 413c:2003 Dell Computer Corp. Keyboard
Bus 001 Device 002: ID 04cc:1520 Philips Semiconductors
Bus 001 Device 001: ID 1d6b:0002 Linux Foundation 2.0 root hub
Bus 002 Device 001: ID 0bb4:0c02 High Tech Computer Corp.
[root@xviluppo]~$

E successivamente riavviare udev con un ben piazzato

[root@xviluppo]~$ /etc/rc.d/rc.udev restart

EDIT: Aggiunta una riga che avevo tralasciato, guarda caso l’unica importante…

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800 Gb (Grandi Bufale)

Posted in: Blog by Al O'Nerd on settembre 11, 2009

Un collega è arrivato in ufficio con una piccola perla, a lui regalata da un amico, che abbiamo subito messo sotto esame…

Sony Vaio 800Gb Sony Vaio 800Gb

L’oggetto a prima vista parrebbe essere una comunissima pen drive USB, che avrebbe una peculiare particolarità: sarebbe in grado di memorizzare fino a (circa) 800 Gigabytes di informazioni. (OTTOCENTOGIGA O_O WTF)
Dopo un attento esame, risulta evidente che si tratta di una bufala, in quanto la pen drive è palesemente modificata: il chip di collegamento USB riporta una massima capacità di 781Gb, Windows si rifiuta però di formattarla.
Il caro amico pinguino invece, permette di formattare la chiavetta anche per 781Gb, anche in FAT32 (O_O WTF), che ovviamente poi non viene rilevata da nessun computer, compreso quello che l’ha formattata.
La soluzione si è presentata nella sua forma più semplice: attraverso la utility “dd” di linux ho riempito la chiavetta di dati casuali, finchè non ha dato errore di “No space left on device” (Non c’è più spazio sul dispositivo), dopodichè ho creato una partizione della dimensione specifica che è riuscito a riempire, e l’ho formattata FAT32, ora Claudio (il collega) ha una pendrive perfettamente funzionante da 4Gb, sulla quale è scritto 800Gb…

In ogni caso, è sufficiente una breve ricerca su Internet per rendersi conto che la chiavetta in questione è una bufala, è segnalata su molteplici siti come tale, adesso su uno in più.

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Addio

Posted in: Blog by Al O'Nerd on settembre 07, 2009

Come una cometa, che appare nel cielo all’improvviso lasciando una brillante scia fino a quando sparisce oltre l’orizzonte, così appare ora la vita di Floppy, che è cresciuto in casa nostra e ci ha fatto compagnia, lasciando una scia di felicità e un briciolo di follia, per sparire all’orizzonte improvvisamente.

Addio, Floppy.
Ci mancherai.

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