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Altre chicche dalla stessa situazione del post precedente: (Non stai pensando quadrimensionalmente!)

A quanto pare il DVD originale che ho “venduto” (in realtà alla fine l’ha semplicemente acquistato lui, in quanto gli ho passato direttamente il pacco arrivato, senza nemmeno aprirlo) al mio collega, pare essere protetto da un nuovo sistema “anticopia” che nel 70% dei casi, impedisce l’esecuzione del contenuto.

TAGES è il nome di tale sistema, che a quanto pare non funziona sul 90% dei build di Windows 7 beta e sul 50% dei build di Windows XP (cifre molto approssimative, non sono stato a fare una vera e propria ricerca, ho solo contato mentre lui cercava una possibile soluzione).

Voglio illustrarvi meglio il concetto che son diversi anni che ho in testa, condiviso con molti altri utenti:

Un gioco per PC (diciamo degli ultimi usciti) è reperibile in 3 modi diversi:

1) DVD acquistato (online o in negozio – diciamo Prezzo X)
2) Download da Steam (Prezzo X più qualcosina, ma non molto)
3) BitTorrent (o eMule, fa lo stesso, Prezzo X meno X)

Legalità dei modi di acquisizione:

1) Perfettamente legale, bollino SIAE sul cellophane esterno, che come al solito se ne va a fanculo quando apri il cellophane.
2) Perfettamente legale, niente bollino SIAE, ma si paga quasi uguale (mah, chissa perchè…)
3) Perfettamente ILLEGALE, a meno che non se ne possieda già una copia legalmente ottenua nei due modi di cui sopra.

Percentuale (calcolata da me, su base google e gamecopyworld) dei casi in cui il gioco gira sul pc:

1) 70% (nel caso di X3TC, si scende al 30%)
2) 90%
3) 100%

Essendo programmatore, avevo già esaminato a fondo la questione in diversi casi (in particolare con TrackMania Sunrise, di cui possiedo DUE copie), ed è venuto fuori che:

1) Il sistema di “protezione dei contenuti” non trova un ambiente di esecuzione che gli aggrada nel pc (spesso si lamenta del fatto che sul pc in questione è installato un emulatore di unità ottiche, esempio Daemon Tools o Nero ImageDrive), e si rifiuta di avviare il contenuto.
2) Problemi con il login di Steam, problemi con l’ambiente di esecuzione, problemi con lo scaricamento del gioco, problemi di religione fra Steam e l’utente (che cazzo ne so?)
3) Attraverso una patch viene rimosso o bypassato il sistema di “protezione dei contenuti”, o il sistema di login di steam, a meno di rari casi (vedesi Left 4 Dead), il gioco gira senza assolutamente creare problemi.

Magari la vedo io a modo mio, ma probabilmente il “sistema di protezione dei contenuti” è più un “sistema di frustrazione dell’utente(grazie Maroc)” o mi sbaglio?

Notiamo poi che altre software house (Bethesda softworks ad esempio) sceglie di non proteggere i suoi prodotti con alcun tipo di DRM, accetta la pirateria, o forse si sono resi conto che alla fine la spesa per gestire i problemi causati da tale sistema non è inferiore ai mancati guadagni? (ammesso che si gestiscano i problemi causati dal DRM, cosa che Egosoft purtroppo non sta facendo, rimanda le soluzioni agli operatori di TAGES, che ti consigliano di “cambiare lettore DVD” -.-)

In ogni caso, ho deciso che eviterò di acquistare la copia in DVD, e mi terrò la versione di Steam, più la copia scaricata da BitTorrent, perchè ho già cambiato 2 pezzi al pc e Steam mi ha già succhiato 2 delle 5 attivazioni, al prossimo formattone non reinstallerò nemmeno la versione Steam, ma giocherò con quella piratata.

Oggi il mio pc mi ha dato una pillola di saggezza, che ho tradotto per i meno pratici di inglese:

Un giorno il re decise che avrebbe forzato tutti i suoi sudditi a dire la verità.
Una forca fu eretta davanti alle porte della città, e un araldo annunciò:
“Chiunque voglia entrare in città dovrà prima rispondere la verità alla domanda
che gli verrà posta, o verrà impiccato.”
Nasrudin era il primo della fila. Il capitano della guardia gli chiese:
“Dove stai andando?” “Sto andando” disse Nasrudin, “a farmi impiccare su quella
forca.” “Non ti credo!” “Bene, se ho mentito, impiccami!” “Ma ciò farebbe si che
tu abbia detto la verità!”
“Esattamente,” disse Nasrudin, “la TUA verità.”

In effetti, mi riesce difficile…

Come mi riesce difficile in questo periodo riuscire a trovare un po’ di tempo per tutto quello che mi ero prefissato di fare, quindi compreso aggiornare il blog.

Comunque, visto che tanto non vi interessa, posso dirvi che sono riuscito ad accaparrarmi una copia del DVD originale di X3 Terran Conflict, il quale pare essere sparito dalla circolazione in nemmeno 2 mesi; e la medesima copia mi sono offerto di passarla ad un mio collega, visto che io ho già acquistato anche la versione scaricabile su Steam.

La domanda che mi pongo in questo momento è semplice:

Come è possibile arginare la pirateria di un prodotto, quando
A) Tale prodotto non si trova ad acquistarlo in DVD originale
B) La distribuzione online utilizza un orrendo e ingiusto sistema di protezione che limita il numero di installazioni del prodotto (numero 5 installazioni massime)?

Va anche tenuto conto che:
Non posso giocare al gioco se non ho effettuato il login su steam, e se effettuo il login su steam da un altro pc, il mio viene disconnesso; ergo, posso giocare da un solo pc alla volta (un po’ come vincolare il gioco al DVD no?).

Che senso ha limitare l’installazione del gioco su 5 COMPUTER diversi?

L.I.B.R.O.

Riporto una descrizione fantastica, che trovai su un sito un po’ di tempo fa e che non riesco a ritrovare, fortunatamente l’avevo salvata sul mio pc

Stati Uniti, Comdex 2009. E’ stato presentato un nuovo dispositivo informatico denominato : Logistica Informativa Basica Razionalmente Organizzata (L.I.B.R.O.).
E’ un passo in avanti rivoluzionario per la tecnologia: nessun cavo, circuito elettrico o batteria, niente da connettere o da accendere. Anche un bambino può usarlo, basta alzare il coperchio.
E’ compatto e portatile: può essere impiegato ovunque, anche su una poltrona davanti al caminetto, tuttavia è abbastanza potente da contenere tante informazioni come un cdrom.

Funziona così: ogni L.I.B.R.O. è composto di sottili lamine di carta (riciclabile), numerate progressivamente, ognuna delle quali può contenere migliaia informazioni per migliaia di bit.
Ogni lamina è unita alle altre attraverso un apposito meccanismo detto di legatura, che la mantiene nella posizione e sequenza corretta.
Per tale motivo la lamina di carta è chiamata Protocollo A Giunzione Interna Non Amovibile (P.A.G.I.N.A.).
Il produttore può dimezzare i costi usando la P.A.G.I.N.A. da entrambi i lati.
Ogni P.A.G.I.N.A. viene scorsa otticamente per registrare le informazioni direttamente nel vostro cervello.
Un movimento del dito vi porta alla P.A.G.I.N.A. successiva.

La funzione di “sfoglio” vi permette di arrivare immediatamente a qualsiasi P.A.G.I.N.A., muovendovi in avanti o indietro.
La funzione “indice”, presente nella maggior parte degli esemplari, vi indirizza ai luoghi esatti in cui ritroverete le diverse informazioni.
L’accessorio segnaL.I.B.R.O. vi permette di riaprire il L.I.B.R.O. nel punto esatto in cui lo avete lasciato nella sessione precedente, anche se nel frattempo il L.I.B.R.O. è stato chiuso.
L’optional segnaL.I.B.R.O. è stato progettato secondo standard internazionali, e così ogni singolo segnaL.I.B.R.O. può essere usato in qualsiasi L.I.B.R.O.

Portatile, duraturo e alla portata di tutti il L.I.B.R.O. è il divertimento del futuro.

Molti nuovi titoli usciranno presto, grazie alla diffusione dello strumento di programmazione del L.I.B.R.O., a nome: Marcatore A Traccia Istantanea Totalmente Amovibile (M.A.T.I.T.A.)

Arrivato dal servizio “Virgolette” di Punto Informatico:

“Sony BMG? Prima ha installato un trojan sui computer degli utenti,
poi ha detto che non era un problema, poi ha rilasciato un tool di
rimozione che e’ uno spyware. Abbastanza per convertirsi alla musica
pirata”

- Andrew Kantor su USA Today (novembre 2005)

Diario di Kel Aylin – Continua

Armi, ecco di cos’era pieno il TS, armi per fanteria, armi per mezzi corazzati e anche qualche arma per astronavi, a sufficienza per equipaggiare le mie due astronavi, e per venderne anche un po’; così, layout armi completo sul Discoverer, un paio di cannoni sul Mercury, mi avvio per le riparazioni verso il primo cantiere navale che trovo, guarda caso ce n’è uno in Cloudbase South East, che non è affatto lontano…

La vendita del materiale nella stiva alla stazione commerciale, e delle armi in eccesso alla stazione di equipaggiamento mi frutta un centino tondo tondo, così mi dirigo baldanzoso verso il cantiere navale, riparare il Mercury mi costa intorno ai 60k, mentre a venderlo ci prendo 210k, scelgo di ripararlo; corsettina nel mio Discoverer alla fabbrica di scudi vicina, e mi prendo anche altri due banchi di scudi per il mio caccia.

Diario di Kel Aylin – Data terrestre 12/05/2975

Ora si può parlare di fare un po’ i pirati…

Fortunatamente non sempre “pirata” equivale a “criminale”, e scelgo, almeno per l’inizio, una via piratesca che sia al limite della legge Argon, visto che comunque resterò per un po’ nello spazio Argon.

Mando il mio TS ad attraccare al quartier generale della TerraCorp, per attendere il momento in cui avrò abbastanza soldi per equipaggiarlo a dovere, e mi porto nel settore più vicino che non sia spazio Argon, Farnham’s Legend; li giro un po’ per il settore, scansionando cargo a destra e a sinistra, controllando astronavi e convogli, finchè non ne trovo uno che fa al caso mio: un classe TS Teladi pieno di cristalli, con solo due droni da combattimento nella stiva.

Considerato che i cristalli vengono venduti a una media di 1200 crediti al pezzo, una stiva di 370 pezzi mi frutterebbe non poco, per cui inizio richiamando il mio TS, che mi servirà fra poco, e seguendo il trasporto, aspetto che nel settore non ci siano pattuglie. Non appena l’ultima nave Teladi è uscita dal Jumpgate, apro le comunicazioni con il mio bersaglio e chiedo la resa, non si sa mai che accetti prima di rischiare la vita… Ovviamente mi risponde in senso negativo, cerca pure di sfottermi! Va bene, se l’è cercata…

Apro il fuoco sul TS, che istantaneamente risponde al fuoco.
Merda, mi ero dimenticato della torretta posteriore!
Mi sposto, comincio ad attaccarlo dai lati, noto che in un paio di colpi mi ha già steso lo scudo di un buon 40% e che ha sganciato i due droni.

Ora, un drone da combattimento Teladi fa una media di 330 m/s, il mio Discoverer arriva tranquillo tranquillo fino a 400 m/s, quindi non appena i due droni si attivano, applico la tattica RSLG (Run Screaming Like a Girl), e mi porto fuori dalla loro linea di tiro, giro intorno a un grosso asteroide e noto con piacere che hanno scelto di dividersi: uno mi segue e l’altro vuole fare il giro largo; questo mi da una decina di secondi in cui posso vedermela con uno solo dei due, scelgo quello che mi segue: un rapido 180° e lo porto nel mirino, è oltre l’orizzonte dell’asteroide e fuori dalla portata delle mie armi, per cui mi preparo a un testa a testa…

Continua…

L’inettitudine

Ho appena scoperto che posso crearmi i programmi che voglio per il palmare, semplicemente scaricando Lazarus (IDE per FreePascal) e il suo compilatore cross-platform per ARM, in quanto in FreePascal ci sono le librerie per interfacciarsi alle API di Windows Mobile fino alla versione 5; quindi vi potete immaginare il danno che questa scoperta ha causato alle mie ore di sonno…

In ogni caso, la prima nottata è stata persa a cercare di convincere il palmare a mandarmi una applicazione a tutto schermo, ovviamente senza riuscirci; vedremo prossimamente come andrà a finire…

Se avete richieste per programmi da sviluppare per Pocket PC o Smartphone, sarò lieto di sentirle (senza ovviamente promettere che riuscirò a soddisfarle), basta che non implichino l’uso totale dello schermo, per il momento il menu di windows mobile resta li dov’è.

Alleluia

Finalmente la storia si conclude, dopo almeno altre 6 telefonate, e altri 20 giorni, alla fine mi arriva la lampada per il proiettore!
Tralasciamo lo stato in cui è arrivata, l’ho dovuta smontare e rimontare, ma alla fine l’ho installata nel proiettore e funziona, quindi stavolta tutto bene!

Diario di Kel Aylin – Continua

Spazio Argon, finalmente! O potrei dire “Casa dolce casa”, ma io una casa non l’ho mai avuta, sono cresciuto nello spazio profondo, rimbalzando fra cargo e incrociatori, inseguendo una volta una cameriera, una volta un cacciatore di taglie, per poi finire al soldo di un capitano che ho poi scoperto esser stato in guerra al fianco di mio padre, del mio vero padre, quella testa di cazzo che mi ha venduto a una banda di pirati quando ero piccolo, e che ho giurato a me stesso che avrei ritrovato, giusto per fargli vedere cosa significa avere un briciolo di responsabilità.

La perdita della Revenant non ha causato solo lo scioglimento del gruppo da battaglia che la supportava (che fra l’altro è stato praticamente distrutto prima di lei), ma ha decretato l’annientamento di una banda di pirati, fino a due ore fa conosciuta come “I Venom”. Le uniche due cose che rimangono di quella banda sono l’intercettore in cui sono seduto io, e la corvetta che sta scortando i due trasporti medi TP che abbiamo “recuperato” dagli Split.

Una delle cose che ho imparato dal mio ex-capitano è di non fidarsi dei miei compagni di banda, ed io non farò certo quest’errore.

Eccoci in avvicinamento al jumpgate per Farnham’s Legend, comunico alla classe Centaur che mi metto in coda, come retroguardia, e che starò un po’ nel settore per vedere se gli Split ci inseguono; faccio combaciare alle mie parole i fatti, poi quando la Tendril e i due TP sono entrati nel portale, un bel 180 e via a tutta velocità verso il jumpgate che mi porterà a President’s End, dove cercherò di pensare a cosa fare della mia vita, ora che ho avuto l’occasione di ricominciare da capo.

Diario di Kel Aylin – Data terrestre 03/05/2975

President’s End, il posto ideale dove nascondersi per un po’; tutte queste carcasse di stazioni spaziali e tutte quelle navi da carico che passano, nessuno mi noterà se mi metto per un po’ da una parte, all’ombra di un pannello solare bruciato.
Resto qui, aspettando e pensando, cosa posso fare? Ho al mio attivo solo un M5 Discoverer, disarmato e con un solo banco di scudi, non è affatto sufficiente per fare qualsiasi cosa, per non parlare del mio conto corrente, che contiene nemmeno 3000 miseri crediti, inutili perfino per acquistare un emettitore di raggi a impulso.

L’attesa di più di 4 ore dopo un po’ si fa fruttuosa, uno scontro a meno di 3 km da dove sono stazionato, una banda di pirati che si scontra con una pattuglia di confine Argon, i pirati hanno pure un TS, un trasporto leggero classe Mercury.
Qualche colpo di acceleratori di plasma, e la pattuglia Argon fa un rapido lavoretto dei due caccia leggeri M4 pirata, dopodichè si avventa sul trasporto, il cui pilota decide (per mia fortuna) di tirare la leva di espulsione un po’ presto, e lascia il suo TS alla ricerca di una via di fuga; i due caccia si fermano, agganciano lo sfortunato pilota, e mentre uno di essi lo trasporta via, l’altro sospinge delicatamente il TS fuori dalla rotta principale, programmando la rotta con cura affinchè vada a schiantarsi su una delle carcasse.

E’ il mio momento, attendo che i “poliziotti” si siano allontanati, scatto e mi libero dalla carcassa in cui mi ero nascosto avvicinandomi rapidamente al TS, imposto il computer del mio Discoverer in modo da seguire al passo il TS che sta derivando verso un pilone semi bruciato; esco dalla calotta con la mia tuta spaziale, dandomi una breve spinta con i piedi verso il trasporto, spinta dalla quale il mio caccia si riprende immediatamente grazie al computer di navigazione; raggiungo in una manciata di secondi, o per meglio dire sbatto contro la paratia laterale del trasporto, lotto un po’ per aprire il portello esterno dell’airlock e ce la faccio, una volta dentro scopro che il trasporto ha ancora energia, quindi do il comando di chiudere l’airlock e di compensare.

Oltrepassato l’airlock, mi fiondo attraverso la zona alloggio verso la cabina di pilotaggio, arrivo sulla sedia del pilota e mi guardo intorno: ho potenza ai motori, e il pilone è a meno di 6 metri. Agisco rapidamente, non posso fermare la deriva perchè andrei a sbattere contro il mio Discoverer, quindi do tutta potenza ai motori.

Tutta potenza ai motori di un TS significa più o meno una accelerazione costante di 1 m/s2, sommata alla velocità trasversale e alla lunghezza del trasporto, diciamo che mi è andata bene se ho solo grattato la vernice contro il pilone; se non altro ho un Mercury da far fruttare ora, anche solo a venderlo un paio di centoni li recupero.

Fermo i motori, ordino al Discoverer attraverso la console di comando di fermarsi, e controllo lo stato del Mercury: gli scudi stanno risalendo, questo significa che non sono stati danneggiati, lo scafo è aperto in due punti, ma i campi di forza di emergenza sembrano saldi e tengono, il carburante è più che sufficiente per fare almeno 15-16 settori, e ho pure guadagnato un paio di emettitori di raggi a impulsi, che penso subito di montare sul mio M5; un momento! ma la stiva?
Un rapido trasferimento attraverso la sezione alloggio e mi ritrovo davanti alla porta della stiva, che ovviamente mi dice che non c’è aria nella zona carico; apro il pannello di comando, un paio di cavi tagliati e rimessi a posto in altre posizioni e il pannello è convinto di avere a che fare con il vero proprietario del cargo, per cui accetta senza remore il mio comando di “ispezione carico”, pompando ettolitri di aria dai serbatoi verso l’airlock interno.

Una decina di secondi dopo, sono dentro la zona cargo, nella mia tuta spaziale, fregandomi i guanti assieme: ho avuto MOLTA più fortuna di quanto pensassi.

Continua…

Kel Aylin‘s log, Communications officer aboard ISF Revenant, terran date 2975-04-20

The bridge trembled under the captain’s feet; shields were holding but at this rate they weren’t going to last long.
“More gravidar contacts, captain! A Panther class M7 frigate and at least three Dragon class M6 corvettes, CBDR[1] from the center of sector!” The tactical officer’s voice didn’t actually seem belonging to the same person  I had been serving with in the last 2 years.
Oomanckrel is pushing through!” Some of his composure recovered, he pointed out that the enemy M1 cruiser we’ve been battling was breaking our blockade; “Intercept course, engage on broadside, fire all ion disruptors!” the captain shouted orders to the crew, then he asked me “How about our guest? status?” a quick glance, a couple of taps on the comm screens, and I had the answer: “One transport 0.2 clicks to the jumpgate, the other is 2 clicks farther, they need more than a minute”.
“Damage report!” the captain ordered, the Teladi officer was quick to answer “Shields down at 10%, mass drivers are chewing on our hull, breaches on decks 7 through 18!”.

The Revenant would not hold another minute.

“Beam all non essential personnel aboard Tendril, get the lifeboat ready for quick detachment!” Another order I was supposed to answer, half panicking and half relieved, I activated the right commands to open the docking clamps of the emergency M5 scout, not entirely realizing that the captain had chosen to sacrifice the ship to let the transport escape with their load.

In twenty seconds, all the Revenant‘s crew was transported to our escort M6 corvette, including most of the bridge crew; only three of us remained: me, the captain, and the helmsman.
I was supposed to fly the emergency lifeboat, a Discoverer class M5 scout, while the helmsman was tasked with flying the Revenant until the captain’s last order.

A bunch of seconds later, we received the painful last order: “All hands, abandon ship”; without second thoughts, I scrambled to the tactical seat, while the captain opened a panel on his console and pressed the buttons for the emergency transporter.

A second later I was in the pilot’s seat on one of the fastest interceptors in the Argon space fleet, checking screens and seeing that the helmsman was in his seat in the pressurized cargo compartment, buckling up, I readied the craft, hovering my hand on the “Release” switch, waiting for the captain to appear in his seat, but a big white “OVERRIDE” writing, on an even bigger red stripe appeared on my main monitor, just before I felt the force of the pneumatic ejection system which broke the M1′s lower hull section and shot the Discoverer into space.

The captain was still aboard Revenant.

Maneuvering quickly, I turned around and brought us over the Revenant, trying to lock on the captain’s life signs, only to be brought back with a sudden realization: a lifeboat does not have weapons, let alone a transporter device.
I tried to remain near the cruiser while dodging shots from the enemy M1 on the left side, and the M7 on the right side, only being able to see where the Revenant broke up, by instinct I flew perpendicularly up and away, to escape the explosion of the ship which hosted me in the last 2 years, bringing with her the last contact I had with my family.

CBDR = Constant Bearing Decreasing Range, in naval warfare it means a radar/sonar contact mantains the same direction and is approaching, basically on a collision course.